dettaglio porfido

Porfido trentino

Porfido è la pietra naturale più famosa e importante del Trentino e sicuramente è la più conosciuta in tutto il mondo, si estrae dalle cave situate in una zona che comprende la Val di Cembra, Valsugana e Altopiano di Piné. In quanto pietra naturale il porfido può essere considerato ecologico, trattasi precisamente di ignimbrite riolitica, denominata commercialmente porfido trentino, si presenta con struttura porfirica a grana media con fenocristalli di quarzo.

Come si lavora il porfido trentino

porfido trentino docLa prima lavorazione del porfido che in realtà è una cernita viene fatta direttamente in cava o in laboratori adiacenti alla stessa; qua il porfido viene scelto e selezionato da operai manualmente in alcuni casi con l’ausilio di nastri trasportatori per facilitarne il compito. Da questa selezione si ottengono due principali tipologie di materiale, una tipologia è data da pezzi irregolari di varie dimensioni denominati in gergo mosaico che è praticamente già pronto per la posa in opera, data la forma irregolare bene si presta appunto per pavimentazioni realizzate a opera incerta (denominata anche Opus Incertum o Palladiana). Il mosaico è differenziato per pezzatura e per spessore, si presenta con il piano cava che ha una ruvidità variabile e con una colorazione mista, a differenza di quanto pensano molte persone i colori sono diversi a seconda delle zone di estrazione del porfido stesso anche il piano cava è diverso da una zona all’altra, può essere più o meno ruvido.

I colori di questa bellissima pietra

I colori possono variare dal grigio con sfumature di verdino/azzurrino per passare al violetto/rosso fino al rosso ruggine, ovviamente c’è la possibilità di averlo con una colorazione mista di tutti i colori, è altrettanto ovvio che essendo una pierta naturale i colori scelti sono indicativi , non si possono scegliere come quando si sceglie un colore su una mazzetta di colori RAL… spesso i colori sono definiti (dai clienti) come chiaro per il colore grigio, scuro per il colore viola e marrone per il rosso ruggine (a volte definito anche giallo). La seconda fascia di prodotti ottenuti dalla cernita in cava sono in realtà un sottoprodotto e più prercisamente sono materie prime che andranno nei vari laboratori per la seconda lavorazione. A sua volta la seconda lavorazione si divide in due categorie principali, la prima e più diffusa è la lavorazione a spacco in questa fase si trancia il porfido con macchine oleodinamiche realizzando appunto prodotti a spacco tranciando i pezzi tramite un’azione meccanica, l’altra lavorazione è a taglio di sega con macchinari e accessori più costosi, dove si ha una lavorazione più precisa e raffinata del porfido, con però una conseguente lievitazione del prezzo finale del prodotto realizzato. Per vedere tutti i prodotti consultate le gallerie fotografiche del nostro sito.

Porfido trentino ultima modifica: 2014-01-13T20:09:32+00:00 da Avi Luca